nel treno dei desideri, la ristorante carrozza della casseoula

Il bello della casseoula (non temiate la nemesi de Il Grammar Nazi, casseoula si scrive proprio così) è che ognuno la interpreta come gli pare; del resto quasi tutti, in Brianza, abbiamo avuto una madre o una zia o una nonna che si esibiva nell’antica arte della cottura di brani di majale con la verza. Un po’ come a fare la cover di Azzurro (ora mi annojo più di allora / neanche un prete per chiacchierar), il testo è ben noto, il rischio karaoke pure.

Ma qui, per Ristorexpo, hanno chiamato a raccolta alcune delle migliori cucine del circondario, e i risultati si vedono (e si mágnano): anche stasera il menù casseoula fuori Expo di Ristorexpo 2018 si è rivelato degno della tradizione, res secunda al palato.

Era, questa, la volta del Ristorante il Corazziere, vicino a Merone (so che voi compagni miei pendolari adorate georeferenziare l’Alta Brianza a colpi di stazioni di Trenord, così come le leggete sui pannelli che segnalano i tradizionali ritardi); locale ormai storico, se ho letto bene l’anno prossimo compie cent’anni.

Più personalmente, ricordo qui ci portava mio padre la domenica quando era in vena di darsi un tono; lo scorso millennio, il conto in lire. Per rispetto alla situazione, ho quindi pure indossato una giacca.

La sala era piuttosto piena, l’illuminazione fioca, ho preferito evitare di fotografarla, così come per il posto tavola. Timore di dar fastidio.

Ad ogni modo, ecco un dettaglio del coperto. Per gente di un certo livello.

Acqua minerale premium e bicchiere di vino come da capitolato del menù promozionale, un chianti: non sarà etnico, ma andava benone.

Ben fornito il cestino del pane, dallo sbocconcello (fatto) alla scarpetta (secondo voi mi sono trattenuto?) .

Ecco la casseoula, servita sul letto di polenta. Segni particolari: molto saporita (non salata, attenzione, ho detto saporita – un’esecuzione che non passa inosservata, riporta dritta dritta a sogni di rock’n’roll).

Non si vede, ma sotto tutta quella verza giace nascosta una cotenna dalle dimensioni tali per cui quando avrò finito di digerirla, temo, sarà tempo di nuove elezioni. Bravi, non siamo mica… (fate voi, ormaj qualsiasi cosa si scriva qualcuno si offende, e comunque …alabarda spazialeee).

Osservazione sulla cottura della costina: ho letto dal parrucchiere che Vissani, pur sempre Vissani, ha appena dichiarato sia ora di finirla, nella carne, con l’ossessione monoteistica della tenerezza (monoteistica l’ho messo io, per sintetizzare il concetto); se il taglio scelto prevede la carne debba opporre una certa resistenza al coltello, ebbene tale resistenza deve esserci. E in effetti qui la costina è ben cotta, ci mancherebbe, ma la carne si taglia con il coltello, non si stacca da sola dall’osso: mia madre, assaggiatala, avrebbe proseguito la cottura di un’altra buona mezz’ora, a rischio di desaturare così i sapori, e qui i sapori si son sentiti forti e chiari (c’è anche da dire che mamma, conscia dei propri mezzi e in ottemperanza ingenua allo gnothi seauthon, mai si esibì in un karaoke, nemmeno tirata per la giacchetta).

Porzione adeguata alla gioja piana del mio appetito. E c’è stato posto pure per il dolcetto fuori capitolato, la crema brulé (esercizio della sorella dell’ospite, ipse dixit)

Puntiglioso il rispetto del menù concordato, senza sorprese. Anzi, il dolcetto mi è stato offerto in omaggio; ringrazio con l’occasione Oliviero Toscani per aver così ben impressionato l’ospite a riguardo della categoria dei fotografi. Degli incorruttibili fotografi di cibo, anzi 😋.

Bravi, davvero bravi. Grazie mille.

p. s. si lo so avete resistito fin qui perché volevate vedere se avessi maj avanzato qualcosa.

p. p. s. ma genialini ristoratori, ci vuole tanto a mantenere disponibile in inverno un menù della tradizione come questo, d’accordo magari non a prezzo così promozionato, regolarmente? non è un buttadentro che si ripaga da solo?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...